Latin dramas had a very complex trama... when things were at a point not humanly solvable, unfailingly everything was adjusted by divine intervention. This intervention was achieved with sophisticated machines, so that “Deus ex Machina” started to indicate such occasions in which a sudden and unexpected event come to solve complex situations of life.

 

In our lives, music had a similar role: something out of a world made of violence and irrationality, something able to build another reality made of sublimated sensations, perfect in some sense; a reference where to find measure of things.

"Ai confini tra Sardegna e Jazz" chiude i battenti, il jazz visto come espressione della contemporaneità
(...) C'è stato anche un gruppo-rivelazione. È il quartetto Musica Ex Machina di Guido Coraddu pianoforte, Mauro Sanna basso elettrico, Simone Sedda batteria, Francesco Bachis tromba, che poche ore prima del concerto ha presentato ai giornalisti il proprio cd L'Age d'Or, prodotto a New York da American Dance Asylum, sul quale ha basato la performance dal vivo. Molto pregevole. Complimenti e a risentirci presto.

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Franco Fayenz, il sole 24 ore, 3 settembre 2011

 

Les Musica ex Machina
(...) Les Musica ex Machina viennent de la Sardaigne, Mecque du jazz européen, destination de musiciens de tout le monde, siège de prestigieux festivals, et patrie de figures de premier plan  comme Paolo Fresu et Antonello Salis. La possibilité de se confronter avec le mieux du jazz mondial a fécondé la créativité des Musica ex Machina, que a chaque concert promettent d'ébahir le public avec une pyrotechnie fantaisie musicale et la capacité d'inventer, improviser et changer genre à chaque morceau.
Franziska Witmer, Festival de Verbier 2010


Sentieri musicali differenti, una via per l’improvvisazione briosa e di qualità.
L’ascolto dei brani dei Musica Ex Machina non può lasciare indifferenti. Il musicofilo esigente, di musica colta e di nicchia, e l’ascoltatore di pop troveranno felici vibrazioni in un prodotto musicale di buon gusto e ricco di spunti trainanti. L’efficacia deriva probabilmente dalla scelta stilistica e ancor di più dalla potenza evocativa, canalizzata in composizioni solari che stimolano l’idea di viaggio, inteso in senso di trasporto immaginativo. Chi crede che la musica, per poter essere facilmente fruibile e di impatto, debba necessariamente conformarsi alla formula canzone dovrà indubbiamente ricredersi: melodie briose, quasi scanzonate, vengono distillate in composizioni strumentali formalmente ineccepibili. I Musica Ex Machina propongono un sound coeso che di volta in volta viaggia su sentieri differenti: funky, jazz, tango, caraibico, rhythm and blues, reggae; la particolarità sta nell’organizzazione dei vari generi, utilizzati alla stregua dei fili che distintamente, ma in maniera coordinata, muovono un burattino. (...)
Lino Desogus, Città Turistica

 

Musica ex Machina
(...)"Le composizioni che portano in scena sono tutte originali, frutto di un'estrema libertà espressiva e della ricerca di un sound che permette di armonizzare musica contemporanea colta, elettronica, musica popolare, sudamericana, orientale, in una dinamica di tipo jazzistico, all'insegna della libera improvvisazione, esplorando generi e linguaggi ricondotti al comun denominatore del quartetto, del suo sound e della capacità di costruire una tessitura complessa e dinamica di suoni. “Da tempo il jazz è diventato più che un genere un clima culturale, un vasto fiume nel quale arrivano affluenti provenienti da ogni ambito della cultura sonora... Non per questo si può dire che non esista più il jazz: si può affermare che suonare jazz significa ancora avere a che fare con l'improvvisazione, con l'enfasi data alla componente ritmica, e con una tradizione afroamericana che ne costituisce l'imprescindibile radice. “
Comune Cagliari News 09/09/2014

Musica ex Machina
(...) Quattro talentosi musicisti sardi (Coraddu con formazione classica, Bachis bandistica, Sanna e Sedda autodidatti) tra i protagonisti della musica leggera isolana, in una formazione che va affermandosi sempre più in Italia ed all'estero.
(...) La musica taumaturgica e travolgente di Musica ex Machina si manifesta risolvendo le trame più ardite dell'improvvisazione e del virtuosismo, secondo un gioco che coinvolge l'ascoltatore in una girandola di armonie e di invenzioni. Un macchina musicale travolgente che porterà la carica di un jazz pensato per una fruizione allegra e popolare, senza per questo rinunciare composizione raffinata, in un flusso di energia positiva tra spartito e improvvisazione.

Presentazione European Jazz Expo 2009

Musica ex Machina
Pianoforte, tromba, basso e batteria.
(...) Musica popolare rivista esclusivamente in termini strumentali in cui vengono conservati i rapporti simmetrici tra melodia, accompagnamento, strofa e ritornello, solo, ritmo e armonia.
(...) I quattro musicisti giocano liberamente con i generi musicali, li studiano, li rivisitano, escono dalle strutture di genere, scherzano sullo stesso concetto di genere, ma senza mai perdere di vista la ricerca verso una musicalità semplice ed una esecuzione articolata che utilizza al contempo forme complesse di espressione obbligata o di improvvisazione.

Presentazione European Jazz Expo 2008

Musica ex Machina: tour estivo in Sardegna - musica tra teatro e cinema
(...) ogni brano è uno studio di genere dove l'esercizio di stile e di mimesi consiste nel rivisitare il brano, richiamando il genere ed uscendo dal genere, con un continuo scherzare intorno alla musica di genere. Pur essendo la formazione tipicamente jazzistica l'esecuzione è tesa ad offrire uno spettacolo coinvolgente dal punto di vista del linguaggio musicale, e dunque facilmente fruibile; questo si riflette sul tentativo di costruire una musica strumentale popolare, orecchiabile ma comunque costruita con una solida composizione d'assieme. Essendo composto da musicisti di grande esperienza, ciascuno virtuoso del proprio strumento, il concerto è uno spettacolo di musica, tecnica e sorprese.
Jazz Italia 2006

"Un progetto interessante e ben suonato..."
Paolo Fresu

"Guido Coraddu play piano as a wild cat !...."
Peter Waters

"Un esempio di ciò che intendo come ' jazz giocoso'..."
Dodo Hug

SIMONE SEDDA

- batteria -

Nasce a Cagliari nel 1977.

All'età di 15 anni comincia a strimpellare la chitarra ma è due anni dopo che si siede per la prima volta sulla batteria, innamorandosene al primo colpo. Comincia gli studi prendendo lezioni private e suonando. Nel 1998 è uno degli ideatori dei Ratapignata, gruppo ska-reggae con cui ha realizzato tre dischi; nel 2000 partecipa ai seminari Nuoro Jazz nella classe di Ettore Fioravanti; negli anni successivi prende parte a stages tenuti da Christian Meyer ed Ellade Bandini. Ultimamente ha rivolto il proprio interesse verso la sperimentazione musicale frequentando il corso di musica e nuove tecnologie del Conservatorio di Cagliari, non ha però abbandonato la musica pop, che lo vede attualmente impegnato con la formazione rock dei Love Boat.

MUSICA EX MACHINA