"l'Age d'Or", Musica ex Machina
 (...) il CD è, infatti, tutto meno che un disco che passa inosservato. È, invece un appassionante viaggio tra generi e stili della storia del jazz che, a volte, incrociano memorie antiche o tracce di musiche popolari perdute nel tempo e provenienti da un po' tutti i continenti: si va dallo swing classico di "On the Milky Way" alle atmosfere spiritual del brano omonimo, dall'incontro tra il folk Italiano e i ritmi sudamericani di "Azazello Argentino" alla bossa di "L'Uomo Nero" interpretata alla grande da un Kenny Brawner in forma smagliante.
Per i Musica ex Machina, L'Age D'Or è la prima uscita discografica ufficiale dopo una serie di lavori distribuiti a livello a locale e l'esordio non poteva essere dei migliori. Corradu (piano), Bachis (tromba), Sanna (basso) e Sedda (batteria) dimostrano di avere raggiunto un livello di tecnica e di maturità notevoli. Una citazione in più merita il pianista Corradu, autore di tutte le musiche di L'Age D'Or, che dimostra una sapienza compositiva davvero fuori dal comune (...) 

Claudio Giovanni Bonomi, AllAboutJazz, 14 giugno 2012

Emergenti: Musica ex Machina , l'Age d'Or
Le nove tracce mescolano tradizione sarda, musica popolare bulgara, tradizione balcanica, citazioni colte, blues e swing classico in un turbinio di colori e sonorità. (...) 
Silvia Gariglio, Extra! Music Magazine, 2 marzo 2012

Jazz e non solo per il quartetto che sfida i generi
(...) il Cd si avvale inoltre di due collaborazioni importanti con il vocalist Kenny Brawner e con il percussionista Victor Y. See Yuen, che  arricchiscono la tavolozza di un gruppo che esprime una notevole varietà di situazioni sonore, non sempre legate alla ortodossia jazzistica. Infatti se pure l'improvvisazione e il ritmo giocano ruoli importanti nell'espressione del gruppo, gli accostamenti musicali spaziano e toccano i confini di molti generi. In filigrana, traspaiono suggestioni e riferimenti alla musica per il cinema nella tradizione italiana, per esempio a Nino Rota, alla musica classica del Novecento con un brano di Béla Bartòk, agli spiritual omaggiati in un brano corredato dalla voce di Brawner, alla rielaborazione di motivi popolari sardi come nell'articolato Duos Sunt Sos Coros. Il gruppo dal vivo esprime il suo potenziale in modo ancora più brillante, e nel pianismo di Coraddu sono presenti sia una impostazione classica che le tendenze più aggiornate del jazz, il bassista Sanna dà un solido sostegno ritmico
riuscendo a fondersi armonicamente nell'insieme, mentre Bachis, che ha le sue radici nella Banda Comunale di Siliqua e che, oltre ad essersi perfezionato al conservatorio, suona stabilmente con i Ratapignata, ha un suono diretto e un suo stile eclettico, in questo vicino al batterista Simone Sedda, già nei Ratapignata e ora impegnato in studi e performance sonore anche elettroniche e d'avanguardia.

Stefano Fratta, Sardegna Quotidiano, 30 Ottobre 2011

Dischi di jazz (e dintorni) per l'autunno: il catalogo è questo
(...) Ecco infine, last not least, il cd "L'Age d'Or" del quartetto Musica Ex Machina di Guido Coraddu pianoforte, Mauro Sanna basso elettrico, Simone Sedda batteria, Francesco Bachis tromba, che è stato profeta in patria nel festival dell'estremo sud della Sardegna, Sant'Annarresijazz; nel disco si ascoltano qua e là la voce di Kenny Brawner e il djambé, che è un tamburo africano a forma di calice azionato da Victor Y.See Yuen. Il cd come oggetto, prodotto a New York da American Dance Asylum, colpisce subito per la grafica e i disegni di copertina di Checco Frongia: una torre di babele simile a un nuraghe campeggia davanti a un'altra babele di parole che alludono all'attualità italiana. Ma prima ancora del concerto di Sant'Anna, il quartetto ha incuriosito per i nomi "colti" di sé e del cd: Musica Ex Machina è il titolo di un libro di Fried Prieberg (in Italia da Einaudi, 1963/1975) che si occupa della musica elettronica di cui non c'è traccia nel cd (e nemmeno c'è stata nel concerto stupendo ad esso ispirato); L'Age d'Or è un film di Luis Bunuel (1930) mai dimenticato da chi abbia frequentato i Circoli del Cinema. Farà molta strada, il quartetto-rivelazione di Sant'Anna per chi non lo aveva ancora sentito, e sarà un bene per il gruppo e per coloro che avranno la fortuna di ammirarlo. Sono consigliati di cominciare ascoltando il disco.
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Franco  Fayenz, il sole 24 ore, 11 settembre 2011

SIMONE SEDDA

- batteria -

Nasce a Cagliari nel 1977.

All'età di 15 anni comincia a strimpellare la chitarra ma è due anni dopo che si siede per la prima volta sulla batteria, innamorandosene al primo colpo. Comincia gli studi prendendo lezioni private e suonando. Nel 1998 è uno degli ideatori dei Ratapignata, gruppo ska-reggae con cui ha realizzato tre dischi; nel 2000 partecipa ai seminari Nuoro Jazz nella classe di Ettore Fioravanti; negli anni successivi prende parte a stages tenuti da Christian Meyer ed Ellade Bandini. Ultimamente ha rivolto il proprio interesse verso la sperimentazione musicale frequentando il corso di musica e nuove tecnologie del Conservatorio di Cagliari, non ha però abbandonato la musica pop, che lo vede attualmente impegnato con la formazione rock dei Love Boat.

MUSICA EX MACHINA